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Vampiretto, l’amicizia vien volando


Visto con Alex, 8 anni, Giorgio 6 anni

Vampiretto, l’amicizia vien volando

Ideale per i bambini in età scolare ma godibile anche dai più piccoli, Vampiretto è ricco di scene d'azione e di divertenti gag che rendono la visione scorrevole e divertente

di Karin Ebnet 26/10/2017

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Rudolph, un giovane vampiro di trecentotredici anni, è in procinto di festeggiare il suo compleanno con la famiglia quando il luogo dove si trovano viene preso d’assalto da Rookery, un cacciatore di creature della notte deciso a sterminarli tutti. Grazie a uno stratagemma Rudolph riesce a fuggire con i genitori e la sorella, ma il fratello e gli altri parenti rimangono intrappolati. Riusciranno a salvarli? Ad aiutarli arriverà l’appoggio inaspettato di Tony, un bambno americano di 13 anni appassionato di vampiri. Sarà l’inizio di una grande avventura…

Quello tra vampiri e cinema è un amore di lunga data che inizia nel 1922 e prosegue senza sosta fino ad oggi. La storia di Vampiretto però non è basata su miti e leggende, bensì arriva da una delle saghe letterarie più amate dai bambini tedeschi di tutte le età, scritta da Angela Sommer-Bodenburg tra il 1979 e il 2015 e che conta ben 21 volumi (in Italia sono disponibili 8 titoli editi da Giunti).

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Dai libri però il film si discosta parecchio, perché le avventure vissute da Rudolph e Tony nelle pagine scritte sono quelle di vita quotidiana, nelle quali un giovane lettore si rispecchia facilmente, ma poco adatte ad essere trasferite sul grande schermo per mancanza di sufficiente azione e pathos. Ecco perché il regista Karsten Kiilerich (Albert e il diamante magico), per trasporre la storia d’amicizia tra Rudolph e Tony, ha deciso di basarsi soprattutto su un altro adattamento dei libri, ma in live action, intitolato Il mio amico vampiro, diretto nel 2000 da Uli Edel con il piccolo Jonathan Lipnicki (Jerry Maguire, Stuart Little) come protagonista.

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Del film in live action la trasposizione animata ha tenuto non soltanto lo sceneggiatore, Larry Wilson, ma anche il produttore  Richard Claus, che ha affiancato Karsten Kiilerich alla regia, e tanti escamotage originali che non compaiono nei romanzi. Primo tra tutti il villain Rookery, ovvero il cacciatore di vampiri con veicoli superaccessoriati che divertono tanto il pubblico di bambini più che spaventarli (nei libri i cattivi erano il guardiano del cimitero e il giardiniere).

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Il punto di forza della trasposizione animata, come prima del live action, risiede infatti proprio qui. Nel fatto che i personaggi e la storia sono fatti per divertire e non per spaventare, lanciando nel contempo ai bambini di oggi un importante messaggio: non bisogna avere pregiudizi nei confronti di chi è diverso, perché solo abbandonando ogni timore è possibile trovare la vera amicizia e chissà, forse, anche l’amore (Tony rimane presto colpito anche dalla sorella di Rudolph, Anna).

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Ideale per i bambini in età scolare ma godibile anche dai più piccoli purché non si facciano spaventare facilmente, Vampiretto è ricco di scene d’azione e di divertenti gag che rendono la visione scorrevole e divertente. Alex  e Giorgio hanno riso molto durante il film, soprattutto alla scena in cui una mucca volante vampirizzata ha fatto i suoi corposi e puzzolenti bisogni in testa all’aiutante del cacciatore di vampiri. Ma la loro scena preferita è stata quella finale, quando anche gli adulti, umani e vampiri, hanno lottato fianco a fianco abbandonando qualsiasi pregiudizio per un fine comune.

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