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Little Witch Academia, una strega imbranata a scuola di magia


Visto con Giulia, 8 anni

Little Witch Academia, una strega imbranata a scuola di magia

Una divertente serie tv anime che rende omaggio al mondo di Harry Potter raccontando le disavventure di una ragazza negata per la magia che si iscrive alla scuola di stregoneria Luna Nuova

di Giovanna Mariani 21/11/2017

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Ricordatevi sempre che la vera magia è credere in sé stessi” (Chariot)

Quando Giulia ha iniziato a vedere questa serie, mi sono detta: «Ecco l’ennesima streghetta imbranata, l’ennesimo rifacimento di serie già viste, trite e ritrite», ma mi sono dovuta subito ricredere, Akko è sicuramente una streghetta imbranata, ma il suo ottimismo e la forza di volontà che dimostra pur di raggiungere il suo sogno sono encomiabili, la serie benché trattante argomenti già visti ha saputo renderli in una luce diversa, la storia è affascinante e spiritosa, allegra e divertente a tratti commuovente ma non drammatica. Io e Giulia abbiamo riso a crepapelle per le situazioni paradossali in cui si ritrovavano Akko e le sue amiche e ci siamo commosse insieme a loro.

Little Witch Academia nasce inizialmente come singolo special, realizzato nel 2013 sotto la firma dello studio Trigger. Il successo dello special portò lo studio a realizzare nel 2015 un lungometraggio intitolato Little Witch Academia: The Enchanted Parade e nel 2017 alla scelta di realizzare una serie reboot di venticinque episodi, ispirata alle due opere precedenti; sulla piattaforma streaming Netflix è possibile sia vedere il lungometraggio che seguire la serie.

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La serie racconta le avventure di Atsuko Kagari, detta Akko, delle sue nuove amiche e compagne di stanza Lotte Jansson e Sucy Manbavaran e del mondo magico della scuola di magia Luna Nova. Akko è una ragazza come tante, nella quale identificarsi quasi totalmente, tant’è che da subito Giulia ne è rimasta colpita: è allegra ed energica anche se, a tratti, pasticciona e testarda, non proviene da una famiglia di maghi, non ha avuto particolari traumi da piccola oppure un passato drammatico e durante le puntate della serie attraverserà una profonda crescita che la aiuterà a diventare più consapevole e matura sia come strega che come persona.

La ragazza è rimasta affascinata dalla magia fin da bambina, da quando ha assistito a uno spettacolo della maga Shiny Chariot, una strega famosa per la grandiosità dei suoi spettacoli e oggi scomparsa misteriosamente. Per seguire i suoi passi ha deciso perciò di iscriversi alla scuola di magia Luna Nova, una prestigiosa accademia per maghi e streghe. Per sua fortuna, visto che le streghe sono diventate fuori moda e la magia sta scomparendo, la direttrice decide di accettare le iscrizioni anche da parte di persone comuni come lei. Akko però, nonostante il suo entusiasmo, scoprirà di non essere minimamente portata per la magia, avrà difficoltà a prestare attenzione durante le lezioni, non saprà come guidare la sua scopa e a causa di tutto ciò sarà malvista dal resto della classe. Tuttavia lo Shiny Rod, la bacchetta utilizzata da Shiny Chariot, un antico bastone che è la chiave per restituire al mondo il potere magico del Grand Triskelion ( una misteriosa magia che si dice sia in grado di “cambiare il mondo”), sembra aver scelto proprio lei come suo possessore.

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La serie può essere divisa in due parti. Nella prima parte si fa la conoscenza dei vari personaggi e gli episodi sono molto divertenti e molto spesso autoconclusivi anche se non fini a sé stessi, in quanto utili alla crescita di Akko. Nella seconda parte invece la trama prende corpo e con l’entrata in scena di nuovi personaggi si fa la conoscenza della vera antagonista della serie, ovvero la professoressa Croix, che vuole impossessarsi della magia del Grand Triskelion; Akko e le sue amiche sono messe alla prova con esami sempre più difficili da affrontare, non più nell’ambito scolastico, bensì nella vita di tutti i giorni, portandole a compiere anche sacrifici dolorosi e che però porterà a colpi di scena emozionanti e a un finale spettacolare.

Il messaggio di Little Witch Academia è ben chiaro: l’invito è quello di seguire ed inseguire i propri sogni, senza curarsi di ciò che pensano le altre persone, con impegno e perseveranza. Una lezione importante per tutti, soprattutto oggi dove tutto è a portata di mano e dove lo spirito di sacrificio sembra essere stato dimenticato.

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È una serie per tutti che omaggia o ironizza titoli noti come Ransie la Strega, Twilight, Chumlee di Affari di Famiglia, Jojo, Utena, Your Name, il Laboratorio di Dexter, Shin Godzilla, Hellboy, Dinotopia, Star Wars e Gurren Lagann. È divertente di volta  in volta scoprire i riferimenti insieme a Giulia e andare a controllare se li abbiamo individuati.

Le animazioni sono ben curate e, anche grazie all’ambientazione che fa calare lo spettatore in un mondo magico, i personaggi, la maggior parte di genere femminile, non sono mai volgari; i disegni e gli sfondi sono eccellenti e l’uso sapiente del colore fa risaltare al massimo gli effetti della magia, strabiliando lo spettatore ed aiutandolo ad immedesimarsi nella storia. Senza contare che la scelta di mostrare i personaggi spesso in espressioni buffe alleggerisce molto il tono e rende tutto più divertente.

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Anche le musiche opera di Michiru Oshima (“Fullmetal Alchemist”, “The Tatami Galaxy” e altri) aiutano a creare il giusto sottofondo al susseguirsi delle varie scene, catturando l’attenzione dello spettatore.

Giulia adora le sigle, che sono ben quattro in lingua originale, due opening e due ending (le opening sono opera della cantante YURiKA, mentre le ending della cantante Yuiko Ohara). Le due opening sono molto simili ma seguono i due archi di storia che aprono, la prima, “Shiny Ray” ci mostra all’inizio Akko da bambina sognante di fronte alla magia e poi, cresciuta, pronta a inseguire il suo sogno seguita da alcuni dei principali personaggi della serie; la seconda opening invece, “Mind conductor”, ci mostra Akko ormai consapevole del suo potenziale e della missione che deve compiere, mentre una panoramica divisa tra presente e passato mostra i personaggi principali.

Insomma questa serie è stata per me e soprattutto per Giulia una piacevole scoperta, ricca di significati e molto divertente  per la “caccia al tesoro” alla scoperta dei colpi di scena più eclatanti. Giulia mi ha già svelato una sua scoperta e devo ammettere che ci ha azzeccato in pieno … che stia studiando un po’ di magia anche lei?

 

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