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Bunnicula, tutti matti per il coniglietto vampiro!


Visto con Adriano, 4 anni, e Alessandro, 8 anni

Bunnicula, tutti matti per il coniglietto vampiro!

La simpatica serie prescolare basata su dei romanzi americani, quasi sconosciuti in Italia, diverte con le sue bizzarre avventure “spaventose” tra conigli vampiri, fantasmi pasticcioni e creature soprannaturali

di Luca Celoria 13/11/2017

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Se di una storia riesci a raccontarne il succo in un paio di righe, quella storia è vincente. Questa è una grande verità che chiunque voglia cimentarsi in un racconto deve sempre tenere a mente perché bisogna far capire in pochissimo tempo a chi legge, o guarda, cosa andrà a vedere, quali sono i concetti principali, l’atmosfera in cui verrà trasportato e quali tipo di sentimenti proverà. In molte serie di successo questo capita nei primi minuti delle puntate iniziali, mentre in Bunnicula questo accade nei 20 secondi della sigla.

Il suono spettrale del clavicembalo, la melodia che ricorda il tema delle case infestate, ombre, fantasmi, dentini da vampiri, versetti e risatine simpaticamente stridule mescolate a gag non sense in pochi secondi ti proiettano nel mondo grottesco di questa esuberante serie a tema “surreale”, che piace molto a tutti i componenti della famiglia senza limiti di età.

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«Papà guardiamo il cartone del coniglio monello che fa i dispetti al gatto e ai fantasmi?». Con questa frase Adriano (4 anni) descrive esattamente il centro focale di ogni puntata della serie Bunnicula che ci porta in un mondo fatto di creature paranormali che si avvicendano per creare storie dal gusto spaventoso ma farcite di trovate divertenti.

Bunnicula è una serie che si può tranquillamente definire il giusto erede di Scooby-Doo e del conte Dracula. Totalmente adatta ai bimbi sopra i tre anni perché i temi trattati, che possiamo definire “spaventosi” proprio tra virgolette, sono comunque affrontati con leggerezza e con umorismo adatto ai bimbi più piccoli.

In Bunnicula si incontrano fantasmi che vogliono fare gli Chef, grosse piante carnivore che vogliono spaventare gatti, criceti servili con secondi fini, corvi ultraterreni che si nutrono della rabbia di chi scrive su internet e tante altre innovative creature magiche e misteriose che la mente fervida degli sceneggiatori trasportano ai tempi nostri ammiccando ai classici di Edgard Allan Poe o di H.P. Lowercraft.

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Tre sono i punti di forza salienti di questa serie che tanto piace ad Alessandro e Adriano:

II primo è la caratterizzazione dei protagonisti e la struttura generale della storia nella quale si sviluppano i singoli episodi.

Bunnicula è un tenero coniglietto vampiro ricco di poteri soprannaturali che ha la caratteristica di succhiare, coi canini acuminati, il succo a carote e vegetali. Non parla una vera e propria lingua, ma mescola versetti striduli a parole per farsi comprendere e ha una risatina caratteristica che meriterebbe di essere promossa a suoneria per i messaggi di WhatsApp da quanto mi piace. Bunnicula era il coniglio di Dracula e per varie vicissitudini è finito in Luisiana… in particolare in una cantina di una casa a New Orleans dove, per caso, approda la tredicenne Mina e da qui è amicizia a prima vista tra i due. Mina accoglie Bunnicula a braccia aperte e quest’ultimo decide di proteggerla da tutte le creature mostruose che si visiteranno quella casa. Il cane Harold è un grosso tontolone e ha la capacità di capire quello che dice il coniglietto vampiro e, con l’entusiasmo dei bimbi, accetta tutto quello che capita senza troppo pensare alle conseguenze; ad esempio per Harold tenere in casa una pianta carnivora con denti enormi in grado di ingoiare un elefante è assolutamente normale.Il gatto Chester invece è paranoico, diffidente, sospettoso e non vede l’ora di potersi sbarazzare di Bunnicula e in ogni puntata prova a sabotarlo in tutti i modi ma, a contrario di quello che si può pensare, Chester è un personaggio che strappa moltissime risate perché è la spalla razionale che ti mette sul piatto l’evidenza delle cose e, tra una miagolata e una caduta, riesce a salvare sempre la situazione.

Ad Alessandro e Adriano (e al sottoscritto) fa letteralmente impazzire quando Bunnicula o Harold schiacciano la coda o fanno cadere Chester facendolo miagolare in perfetto stile MEL BROOKS … e se un gatto scappa via miagolando all’improvviso, la risata è assicurata. La ragazzina Mina è una teenager dei tempi nostri che non si accorge assolutamente dei poteri soprannaturali e delle stranezze che fa Bunnicula e questo crea sempre molti inneschi per le storie e per le gag.

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Il secondo punto di forza sono le gag Slaptsick di cui è farcita l’intera serie. Grazie a questo tipo di comicità il livello del cartone animato si “abbassa” (abbassa nel senso buono) e arriva al livello giusto per intrattenere i bimbi più piccoli che ne sono, ovviamente, divertiti.

Il terzo punto è l’atmosfera divertente, macabra e tetra che si respira nella serie, tutti gli appassionati del genere, adulti e bimbi, sono pienamente appagati perché in piccole dosi si continua a vivere in un perenne HALLOWEEN dove l’anima del divertimento è proprio il provare un lieve piacere nello spavento controllato.

Adriano segue Bunnicula perché lo trova dispettoso e simpatico mentre Alessandro, già più grandicello, si diverte nel vivere piccoli viaggi nel mondo stregato di New Orleans e infatti vorrebbe già andare a vedere la citta Americana.

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Ultimo grande pregio del personaggio è che mangia le verdure in tutte le puntate, anzi le succhia come un vampiro e questo aiuta notevolmente a far mangiare verdura e ortaggi ai bimbi. Non mi dite che da bimbi non mangiavate spinaci perché lo faceva braccio di ferro o non chiedevate alla mamma di farvi i fagioli alla Bud Spencer e Terence Hill. Ecco, grazie a Bunnicula carote, insalata, finocchi e tutto il mondo vegetale in casa mia hanno preso il giusto andazzo e i bimbi ne mangiano sempre volentieri. E questo, senza passare tra mode vegetariano o vegane, va bene.

In Onda su Boomerang e Cartoon Network la serie nord americana, nata a fine 2016, è di circa quaranta puntate e a breve si spera in una nuova stagione con altri mostri da incontrare. L’animazione è piacevole e i disegni sono azzeccati e minuziosi nei dettagli, i personaggi secondari non sono assolutamente approssimativi e gli sfondi sono ben accurati. Notevole l’uso dei colori e delle luci che mantengono la storia nell’atmosfera tetra anche se si sta vivendo una gag comica.

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Quindi se Bugs Bunny vi ha fatto crescere, avete adorato Roger Rabbit, avete letto le storie di Peter Coniglio e siete passati per quegli sciocchi conigli bianchi di Rabbids Invasion , potrete tranquillamente far posto a questo nuovo simpatico e dispettoso lagomorfo ( non roditore), con le orecchie che si trasformano in ali da pipistrello, e farvi trascinare assieme ai vostri figli nello SPIRITOSO (parola da intendere in tutti i sensi) mondo fatto di porte che scricchiolano, mormorii, luci fioche, rumori di catene, ragnatele, risatine diaboliche, case infestate, lugubre cantine….GNEEEEEK!!!

……. Cosa succede?…… Ah sei tu Bunnicula, dimmi……

Direttamente dalla sua bara Bunnicula vi vuol dire ancora una cosa:

Al contrario di quello che si pensa, dite ai bimbi che i conigli si sollevano per la collottola come i gatti e non per le orecchie!

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