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Toy Story, 20 anni in 20 curiosità


Toy Story, 20 anni in 20 curiosità

Toy Story compie 20 anni (uscì negli Usa il 22 novembre 1995). Ecco 20 cose che non sapete sul capolavoro Pixar che ha cambiato la storia dell'animazione

di Redazione 22/11/2015

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22 novembre 1995. Nei cinema Usa usciva per la prima volta Toy Story, una scommessa su cui pochi avevano puntato, ovvero il primo film realizzato interamente in animazione computerizzata e con protagonisti dei giocattoli.

Diretto da John Lassseter, che era stato licenziato da Disney proprio per le sue idee troppo avanguardistiche, il film ha avuto naturalmente un successo senza precedenti e ha cambiato la storia dell’animazione diventando pioniere di un modo di fare cinema, e non solo dal punto di vista tecnico, che tutti cercano di imitare ancora oggi.

Vent’anni dopo Toy Story resta un vero capolavoro, che è stato seguito da altri due film e un quarto è attualmente in lavorazione riportando Lasseter dietro la macchina da presa.

Per festeggiare l’anniversario di questo intramontabile capolavoro Pixar e aspettando di ritrovare tutti i personaggi che abbiamo imparato ad amare sul grande schermo, scopriamo insieme 20 curiosità su Toy Story. Siete sicuri di sapere già tutto?

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Qui sotto la gallery con le curiosità su Toy Story.

Su Smartphone non vengono visualizzate le didascalie, per questo potete trovare tutte le curiosità anche in fondo alla news:

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Curiosità senza foto:

  1. Toy Story vanta un importante primato: è stato in assoluto il primo film generato completamente in computer grafica della storia del cinema.
  2. All’inizio della lavorazione tutta l’animazione era stata decodificata su carta millimetrata.
  3. Il titolo in fase di progettazione avrebbe dovuto essere “You Are A Toy”.
  4. In origine il protagonista non era Woody ma Tinny, il personaggio che ha debuttato nel corto del 1988 Tin Toy. Diversa anche la storia. Il giocattolo sarebbe stato perso durante un viaggio in famiglia e sarebbe stato ritrovato da un ventriloquo che lo avrebbe aiutato a tornare a casa.
  5. Prima scelta di Pixar per dare la voce a Buzz Lightyear fu Jim Carrey, ma l’attore era troppo costoso per il budget stanziato per il film.
  6. Situazione diversa per Billy Crystal. Anche a lui fu proposto di doppiare Buzz, ma l’attore rifiutò e da sempre definisce questa decisione il più grande errore di tutta la sua carriera.
  7. Il primo nome di Buzz Lightyear? Un orribile Lunar Larry.
  8. La Barbie sarebbe dovuta comparire fin dal primo film, ma la Mattel non concesse i diritti per utilizzare l’immagine della bambola perché era sicura che sarebbe stato un fallimento. Si è ovviamente ricreduta tanto che la Barbie è entrata nel cast del secondo film e diventato un importante elemento del terzo.
  9. Anche la Hasbro ha messo i bastoni tra le ruote di John Lasseter vietando l’uso dei GI Joe nel film dopo aver saputo che uno dei personaggi sarebbe stato fatto esplodere dal cattivo Sid. La produzione ha optato allora per dei semplici soldatini.
  10. Tom Hanks ha lavorato a Toy Story nel breve intervallo tra la produzione di Insonnia d’amore e il set di Ragazze vincenti.
  11. Ci avete fatto caso? Il numero 95 compare spesso nei film Pixar, compreso Cars (è il numero di Saetta McQueen). È un omaggio al 1995, anno di uscita al cinema del primo Toy Story.
  12. I libri che si trovano sugli scaffali nella stanza di Andy sono un omaggio ad alcuni cortometraggi Pixar (vedi per esempio Knick Knack), ma riportanto anche alcuni nomi di persone che hanno lavorato al film.
  13. Il personaggio di Woody, straordinario in tutte le sue sfaccettature umane, all’inizio sarebbe dovuto essere un poco di buone che passava il tempo insultando gli altri giocattoli.
  14. Il personaggio di Little Bo Peep sarebbe dovuto essere in realtà una Barbie, la scelta è caduta sulla pastorella dopo il rifiuto di Mattel.
  15. Il nome di Andy è un omaggio a Andries “Andy” Van Dam, un pioniere dell’animazione al computer e professore alla Brown University.
  16. La targa della mamma di Andy è A113, un omaggio che compare in tutti i film Pixar. Era il numero della classe dove hanno studiato molti degli artisti della Pixar alla scuola d’arte CalArts. John Lasseter compreso.
  17. All’inizio della produzione del film Pixar pensava che sarebbero bastati 8 animatori per realizzare il film. Alla fine ne sono stati utilizzati 33. Che sono ancora molto pochi rispetto alle 400 persone che lavorano oggi a un film animato Pixar.
  18. I doppiatori originali del film, Tom Hanks (Woody) e Tim Allen (Buzz), non si sono mai incrociati durante le sedute di doppiaggio.
  19. Nella casa di Sid, il perfido vicino di casa di Andy che maltratta tutti i giocattoli, è visibile un omaggio a Shining. Date un’occhiata alla moquette…
  20. Toy Story è stato scelto nel 2005 come film da insirire della lista delle opere d’arte da conservare nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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